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venerdì 19 giugno 2015

Borges

Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo ( Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986) è stato uno scrittore, poeta, saggista, traduttore e accademico argentino. È ritenuto uno dei più importanti e influenti scrittori del XX secolo, ispirato tra gli altri da Macedonio Fernández, Rafael Cansinos Assens, dalla letteratura inglese (Chesterton, Kipling, Stevenson, Wells, De Quincey, Shaw), da quella tedesca (Schopenhauer, Heine, Kafka) e dal taoismo. Narratore, poeta e saggista, è famoso sia per i suoi racconti fantastici, in cui ha saputo coniugare idee filosofiche e metafisiche con i classici temi del fantastico (quali: il doppio, le realtà parallele del sogno, i libri misteriosi e magici, gli slittamenti temporali), sia per la sua più ampia produzione poetica, dove, come afferma Claudio Magris, si manifesta "l'incanto di un attimo in cui le cose sembra stiano per dirci il loro segreto".
Oggi l'aggettivo «borgesiano» definisce una concezione della vita come storia (fiction), come menzogna, come opera contraffatta spacciata per veritiera (come nelle sue famose recensioni di libri immaginari, o le biografie inventate), come fantasia o come reinvenzione della realtà.


mercoledì 17 giugno 2015

Marco Flaminio Rufo incontra il cavaliere

Le mie prove cominciarono, ho detto, in un giardino di Tebe. L'intera notte non dormii, poiché qualcosa combatteva nel mio cuore. Mi levai poco prima dell'alba; i miei schiavi dormivano, la luna aveva lo stesso colore dell'infinita arena. Un cavaliere sfinito e insanguinato

L'inizio del racconto di Marco Flaminio Rufo

A quanto ricordo, le mie prove cominciarono in un giardino di Tebe Hekatompylos, quand'era imperatore Diocleziano. Avevo militato (senza gloria) nelle recenti guerre egiziane; ero tribuno d'una legione ch'era stata acquartierata a Berenice, di fronte al mar Rosso: la febbre e la magia

Incipit dell'Immortale di Borges

A Londra, all'inizio del mese di giugno del 1929, l'antiquario Joseph Cartaphilus, di Smirne, offrí alla principessa di Lucinge i sei volumi in quarto minore (1715-1720) dell'Iliade di Pope. La principessa li acquistò; e in quell'occasione scambiò qualche parola con lui.